© 2023 by EDDIE BAKER. Proudly created with Wix.com

Cerca
  • Mario Bonfanti

L'economia del dono.






Uno dei concetti cardine della Comunicazione Nonviolenta (CNV) è il "donare con gioia". Il tema del dono ricorre spesso nei libri e nei video di Marshall B. Rosenberg (ideatore della CNV).


Al termine di una conferenza da lui tenuta a Reggio Emilia sul tema della comunicazione in famiglia, alla domanda di un partecipante che chiedeva chiarimenti sulla sua convinzione che la naura dell'uomo fosse empaica, Rosenberg rispose: "Perchè credo che donare sia nella nostra natura? Io e una mia collega abbiamo lavorato con persone molto povere in Africa. Avevano pochissimo da mangiare ma tutte le volte insistevano per mettere il pezzo più gorsso nel nostro piatto. Queste persone morivano di fame, avevano davvero molta fame, ma cercavano di contribuire al nostro benessere. E questo le rendeva felici".


E' questo il senso profondo del donare: contribuire al benessere altrui. Non per obbedire a un precetto morale che ci impone di essere altruisti e pensare prima agli altri. Ma perchè quando doniamo riceviamo.


In un seminario tenuto in California nel 2000, Rosenberg, introducendo la CNV, canta una canzone che dice a un certo punto: "Ricevere con gioia potrebbe essere il dono più grande. E' impossibile separare dare e ricevere: quando tu doni a me, io ti dono il mio ricevere e quando tu ricevi un dono da parte mia io mi sento infinitamente grato".




Stiamo per chiudere le festività natalizie, in cui ci siamo scambiati regali, ricordando dei personaggi leggendari che arrivarono da Oriente con doni preziosi.


Il simbolo del dono è centrale in tutto il periodo di Natale.


Ma il consumismo rischia di farci perdere la bellezza, carica umana, energia simbolica e la profondità di questo gesto annuale, riducendolo a una corsa frenetica e stressante a cercare regali da accumulare sotto l'albero. Dovremmo recuperare quella economia del dono che è naturale all'essere umano e, diversamente dalla nostra società, le culture matrifocali hanno preservato e pongo al centro del vivere insieme come ricchezza umana relazionale.



La Comunicazione Nonviolenta vuole riportarci a questa "economia vitale" del dono. Scrive Rosenberg: "La Comunicazione Nonviolenta, nella sua purezza, è il modo più potente e rapido per far sì che le persone si spostino da modi di pensare alientati dalla vita, nei quali vogliono ferirsi reciprocamente, per arrivare ad apprezzare i donare con gioia gli uni agli altri".

E aggiunge: "Penso che il bisogno di arricchire la vita altrui sia uno dei bisogni più fondamentali e più potenti che noi tutti possediamo. Un altro modo di dire questo è che abbiamo bisogno di agire partendo dall'Energia Divina presente in noi. Io penso che quando siamo questa Energia Divina, non c'è niente che amiamo di più, non c'è niente in cui troviamo più gioia che non usare questo immenso potere di arricchire la vita".


Ecco perchè la celebrazione del Natale (in cui i cristiani ricordano l'incarnazione del Divino nell'uomo Gesù) è intimamente legata alla simbolica del dono.

Un simbolo che dovremmo recuperare nella sua purezza (scevra da ogni brama consumistica) e porre alla base di una nuova società più empatica basata sull'economia del dono.


11 visualizzazioni