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  • Mario Bonfanti

Il respiro della felicità




"Nel momento presente ci sono tanti motivi di felicità a nostra dispozione" scrive il monaco vietnemita Thich Nhat Hanh.


Può sembrare strano e fuori luogo parlare di felicità in questo tempo di pandemia globale.

Cosa ci sarà mai da stare felici? Perchè mai dovremmo gioire, quando molte persone attorno a noi stanno soffrendo e morendo? Che motivi ci saranno mai, se stiamo tutt* male?


Risponderei che, per assurdo, proprio ora e proprio perchè c'è così tanto dolore e sofferenza, è più che necessario coltivare in noi gioia e felicità.


Mi spiego.


Lo psicologo William James scrisse: "La mia esperienza è data da ciò cui scelgo di assistere. Sono solo gli elementi che noto a formare la mia mente". Un'affermazione che vuole mettere in evidenza l'importanza del focus e dell'attenzione nella costruzione del mondo (mentale).


Anche le neuroscienze hanno evidenziato che noi non abbiamo un accesso diretto al mondo fisico, ma sempre e solo mediato dai sensi e dal cervello.


Nel libro Inventare la mente. Come il cervello crea la nostra vita mentale il professore di neuropsicologia Chris Frith afferma innazitutto che "i messaggi circa il mondo esterno che ci giungono attraverso i sensi sono rumorosi e zeppi di errori, sicchè il cervello non sa con certezza cosa è reale e cosa è un errore"; e per sciogliere questo dilemma, integra diverse informazioni multisensoriali e costruisce una ipotesi verosimile che poi viene testata attraverso l'esperienza. Credo che a ciascuno di noi sia capitato qualche volta di vedere di spalle una persona ed essere sicuri che sia Tizio; poi, appena, si volta ci aggorgiamo di aver preso un abbaglio, perchè non è affatto chi avevamo pensato. Il nostro cervello ha raccolto informazioni provenienti dai sensi, le ha assemblate creando una ipotesi plausibile in base alle proprie conoscenze pregresse, ma poi l'emergere di altri dati dall'esperienza ha smentito l'inferenza: si era preso una bella cantonata! Eppure eravamo proprio sicuri che fosse Tizio.


Oltre a questo - aggiunge Frith: "ci sono molte cose su di me che il mio cervello mi nasconde e molte che crea lui stesso". E prosegue, dichiarando: "Il mio cervello può anche creare un mondo mentale falso".


L'affermazione è forte e apre molti interrogativi: perchè il mio cervello crea anche dei mondi falsi? Cosa lo porta a immaginare realtà parallele? Come avviene questo processo? A cosa gli serve costruire false rappresentazioni?


Nel libro Trappole mentali, Come difendersi dalle proprie illusioni e dagli inganni altrui, il filosofo Matteo Motterlini parla di distrorsione cognitiva dovuta alla focalizzazione. E spiega: "Per verificare su noi stessi l'effetto di focalizzazione supponiamo che un amico ci chieda: Vuoi fare x oppure no? E che ci inviti a fargli tutte le domande che vogliamo così da poter decidere al meglio. Noi cosa gli chiederemmo? È quanto hanno voluto scoprire gli psicologi del pensiero Paolo Legrenzi, Vittorio Girotto e Philip Johnson-Laird (...) Risultato: la maggior parte chiedeva informazioni solo sull'azione proposta, tralasciando di considerare qualunque alternativa implicita." Questo esperiemento mostra come le nostre menti vengano distorte dal focus: ciò su cui ci focalizziamo ci porta a sacrificare altri elementi della realtà. E non sempre scegliamo i dati più significati e rilevanti.


Poco più avanti nel libro, Motterlini riferisce di uno studio compiuto dallo psicologo sociale Philip Brickman su alcuni vincitori alla lotteria per verificare quanto la vincita (che per alcuni era stata milionaria) avesse aumentato la loro felicità. E conclude: "I vincitori avevano forse potuto permettersi vacanze a cinque stelle, una casa più grande e una macchina nuova, ma l'impatto di questi cambiamenti sul livello di felicità della loro vita non era stato decisivo". Cioè: sebbene quell'evento straordinario (la vincita alla lotteria) avesse catturato tutta la loro attenzione (focus) al momento del colpo di fortuna, di fatto non aveva inciso per niente sulla loro felicità. Scrive il filosofo: "Il fatto è che quando consideriamo l'impatto di un singolo evento, riusciamo a mettere a fuoco solo quello e ne esageriamo l'importanza (...) È una vera e propria distorsione cognitiva che può favorire giudizi sbagliati e decisioni poco sagge".


Cosa c'entra tutto questo con il tema dell'articolo?


Ritorno al monaco Thich Nhat Hanh. Nel libro Trasformare la sofferenza. L'arte di generare la felicità, il maestro zen scrive: "Ognuno di noi ha semi di molti generi che giacciono nel profondo della nostra coscienza; quelli che innaffiamo germogiano e salgono alla nostra consapevolezza e si manifestano esteriormente" E poco dopo aggiunge: "se prestiamo attenzione soltanto a ciò che di negativo c'è in noi, in particolare alla sofferenza, ci crogioliamo nei dispiaceri e non ne riceviamo alcun nutrimento positivo".


Nella situazione attuale di pandemia globale, il focus della nostra attenzione è sempre portato dai media sul COVID-19 e sulla conta quotidiana di contagi, morti, situazione della curva epidemica, misure restrittive, fase 1 - fase2, ecc. E così ogni giorno in ogni momento vengono annaffiati in noi i semi della paura, dell'ansia, della preoccupazione, del dolore, del lutto, ecc. Questo produce nella nostra mente una vera e propria distorsione cognitiva, che ci porta poi a compiere scelte e azioni poco sagge.


Ecco perchè proprio nel bel mezzo della pandemia è fondamentale coltivare la felicità!


"Ciò non significa ignorare la sofferenza - specifica Thich Nhat Hanh - ma solo far sì che anche i semi positivi già presenti ricevano attenzione e nutrimento". Si tratta di non lasciarci ammaliare della sirene di tragiche venture, sedotti da ciò che ora ci viene mostrato come "urgente" e "straordinario", ma di salvarci dalla distorsione cognitiva e ponderare meglio le nostre scelte.


E coltivare anche serenità, calma e felicità in noi, che male non fanno. Anzi: apportano benessere psicofisico e aumentano la resistenza ai virus - come dimostrano le ricerche sui benefici della mindfulness (http://www.fioredelrisveglio.it/meditazione-e-salute-gli-effetti-della-mindfulness-sul-sistema-immunitario/).


E per chiudere, ecco a voi una meditazione che ho tenuto in diretta facebook per coltivare in noi pace e felicità: https://youtu.be/Vi2-nQ5k19o


Buona pratica.


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